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di Barbara Mennitti

Abolire il divieto di pubblicità per le sigarette elettroniche potrebbe portare giovamento alla salute pubblica. Lo ha sostenuto il professore tedesco Heino Stöver nel corso dell’inaugurazione della quinta edizione di Alternativen Drogen- und Suchtberichts che si è tenuta a Berlino. Stöver è un nome noto nel mondo del vaping. Docente di Scienze sociali e specializzato in prevenzione e trattamento delle dipendenze, nel 2016 ha curato la stesura del primo volume in ligua tedesca Die E-Zigarette – Geschichte – Gebrauch – Kontroversen (La sigaretta elettronica, storia, uso e contorversie). Edito dalla casa editrice Fachhochschulverlag, il lavoro ha visto la partecipazione di scienziati ed esperti come Konstantinos Farsalinos, Jean-François Etter, Norbert Schmidt e Stefano Caliciuri. A sostenere Stöver nella sua richiesta, il giornalista specializzato in politiche di prevenzione Dietmar Jazbinsek (anch’egli fra gli autori del libro) che nella conferenza di Berlino ha tenuto una relazione proprio sull’ecig.
Il professore di Francoforte ha spiegato che ormai “nessun esperto che si possa prendere sul serio mette in dubbio che le sigarette elettroniche siano meno pericolose dei prodotti del tabacco”. Eppure la metà della popolazione tedesca – riporta il sito di Bündnis für Tabakfreien Genuss e. V. – crede che siano altrettanto dannose o addirittura di più delle sigarette tradizionali. Un problema diffuso un po’ dappertutto e dovuto a forti campagne di disinformazione tanto mediatica, quanto scientifica.
Ed è dunque, hanno argomentato Stöver e Jazbinsek, solo l’abolizione del divieto di pubblicita per l’ecig che potrebbe riequilibrare questa falsa percezione. La pubblicità, hanno spiegato, “potrebbe dare un contributo per compensare questo fallimento dell’educazione alla salute, incoraggiando al tempo stesso i circa 18 milioni di fumatori in Germania a passare al vaping”. Poter pubblicizzare i loro prodotti, secondo i due esperti, sarebbe un incentivo anche per le aziende del vaping a investire sempre di più nell’innovazione e nella ricerca.
Naturalmente Stöver e Jazbinsek sottolineano che per sollevare il divieto di pubblicità delle sigarette elettroniche è necessario che questi non incoraggino il consumo fra i minori e suggeriscono di istituire un apposito ufficio che controlli e autorizzi i progetti. Al tempo stesso chiedono che sia ulteriormente limitata la pubblicità dei prodotti del tabacco tradizionali, per spingere il mercato verso prodotti a rischio ridotto.