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Liquidi senza nicotina in Tpd? Commissione Ue “valuta il da farsi”

La commissaria europea Kyriakides risponde a una interrogazione parlamentare e lascia trapelare l'intenzione di rinnovare il testo di legge potenziando anche il divieto di pubblicità.

La Commissione europea non desta mai sorprese positive, almeno per quanto concerne il comparto del tabacco e dei liquidi da inalazione. Rispondendo a una puntuale interrogazione dei deputati Martusciello (Forza Italia) e Gancia (Lega), la commissaria alla salute Stella Kyriakides ha speso molte parole ma senza in realtà dire nulla, se non un generico “Stiamo valutando il da farsi“. Eppure sarebbe stato molto semplice rispondere alle due domande, dirette e chiare, poste dai parlamentari: perché non consentire la promozione online delle sigarette elettroniche e dei relativi liquidi? In fase di riscrittura della Direttiva tabacchi, i liquidi senza nicotina saranno parificati ai liquidi con nicotina? Le risposte potevano essere addirittura più brevi delle domande; sarebbe bastato un sì o un no. E invece  Kyriakides ha scelto la strada più tortuosa: scrivere molto senza dire nulla di concreto. Anche se, tra le righe, potrebbe trapelare l’intenzione di potenziare i divieti sulle informazioni commerciali del vaping mentre non si fa in alcun modo cenno all’ipotesi normare i liquidi senza nicotina come quelli con nicotina. “La direttiva 2014/40/UE sui prodotti del tabacco – scrive la commissaria europea – limita la pubblicità e la promozione delle sigarette elettroniche e dei contenitori di liquido di ricarica, ad esempio vietando le comunicazioni commerciali nei servizi della società dell’informazione, sulla stampa e altre pubblicazioni stampate, aventi lo scopo o l’effetto diretto o indiretto di promuovere tali prodotti. Ciononostante la pubblicità di questi prodotti desta preoccupazione, se si tiene conto che i giovani sono particolarmente influenzati dalla promozione online. Lo scorso anno, nella sua relazione sull’applicazione della direttiva sui prodotti del tabacco, la Commissione ha sottolineato che l’applicazione dell’articolo 20, paragrafo 5, […] continua a essere problematica, in particolare nei servizi della società dell’informazione e nei social media dove i giovani sono particolarmente esposti/presi di mira“. La stessa relazione evidenziava chesi dovrebbe valutare se alcune disposizioni possono essere ulteriormente sviluppate o chiarite, ad esempio per quanto riguarda […] l’uso di liquidi esenti da nicotina […]”. Per valutare, tra i numerosi altri aspetti, l’efficacia della legislazione dell’UE nell’affrontare le sfide odierne riguardanti le sigarette elettroniche, la Commissione sta attualmente svolgendo una valutazione generale del quadro legislativo per la lotta al tabagismo, che comprende la direttiva sui prodotti del tabacco, la direttiva 2003/33/CE sulla pubblicità a favore dei prodotti del tabacco e altre politiche correlate relative alla lotta al tabagismo in vigore nell’UE. Questo processo di valutazione e qualsiasi eventuale fase successiva decisa in base alle conclusioni raggiunte saranno effettuati nel rispetto dei principi dell’accordo “Legiferare meglio“. Bene, allora per “legiferare meglio” potrebbe essere una buona idea consultarela sezione sulla riduzione del danno da fumo delle principali riviste scientifiche, ci si potrebbe rendere conto di quanto le sigarette elettroniche potrebbero svolgere un ruolo determinante nella lotta al tabagismo.

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