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di Stefano Caliciuri

Avrebbero miscelato aromi sfusi delle migliori aziende in basi da 50 millilitri per venderli a clienti privati, che li avevano precedentemente ordinati on line attraverso un apposito sito internet. Attività che, se dovesse essere verificato come descritto, in linea con le attuali normative non può essere considerata legittima. Dopo diverse segnalazioni e una richiesta di informazioni, gli ideatori del sito myaromi.it hanno scelto di renderlo non più consultabile.
Il procedimento da seguire on line era molto semplice: l’utente selezionava l’aroma di suo gradimento da una lista che comprendeva la maggioranza dei prodotti in commercio e ordinava la quantità desiderata già diluita. Il procedimento, però, contravverrebbe alle normative produttive e di sicurezza attualmente in vigore: pur non avendo nicotina, i liquidi devono essere sigillati ed etichettati con tutte le indicazioni di legge. Come infatti ci è stato riferito dal responsabile commerciale di una nota azienda produttrice, i prodotti per essere a norma devono essere sigillati, avere un’etichetta che riporti ogni dato utile al consumatore, nonché nome del produttore, importatore, ingredienti utilizzati, data di scadenza, lotto di produzione e pittogrammi di pericolo ove si rendessero necessari“.
Poco dopo che Sigmagazine aveva chiesto un commento sulla vicenda ai responsabili del sito, questo è stato “momentaneamente sospeso”, come si legge nell’home page. Avevamo chiesto una dichiarazione attraverso il form di contatto, ci ha risposto presumiamo il titolare dell’azienda (le mail non erano firmate, ndr) per dire, tra l’altro che “noi non abbiamo mai fatto liquidi fai da te, l’informazione che le è stata trasmessa non è veritiera, ci siamo rivolti ad aziende di settore abilitate e certificate. Pertanto se la contestazione è questa, il problema non sussiste. In seguito alla sua mail abbiamo temporaneamente bloccato il sito, solo per capire e valutare quello che è stato dichiarato. Non abbiamo nulla da nascondere del nostro operato, che è stato sempre corretto e conforme alle normative di legge.“.
La mail che abbiamo ricevuto è intestata ad un “architetto Vigano” che risulta anche il contatto ufficiale del marchio HerbaVape appartenente alla società AromiInFumo di Lissone (Mb).