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di Stefano Caliciuri

Ennesima ricerca firmata da Riccardo Polosa dimostra che le sigarette elettroniche non sono soltanto uno strumento di riduzione del danno da tabacco ma evitano di avere anche gli effetti collaterali di chi smette di fumare senza alcun ausilio. Uno dei primi effetti evidenti sul fisico di un ex fumatore è l’aumento di peso, spesso dovuto alla psicosomatizzazione dello stress da mancata dipendenza abbinata spesso ad un consumo eccessivo di dolci e caramelle che vanno a compensare la voglia di nicotina.
Lo staff dell’Università di Catania ha condotto la ricerca su 220 persone e sono state seguite per un anno. Alla fine del periodo di osservazione è emerso che coloro che smettevano di fumare senza l’ausilio di nessuno strumento aumentavano di peso del 4,8 per cento mentre in coloro che iniziavano a svapare per ridurre o smettere l’incremento non superava l’ 1,5 per cento, ovvero significa che su una persona di 70 chili l’aumento è di circa un chilo, una misura del tutto trascurabile.
Il potenziale ruolo del vapagismo – ha commentato Riccardo Polosa – nel contrastare sia il tabagismo che il sempre più pressante problema del sovrappeso e dell’obesità è un’opportunità straordinaria per il miglioramento della salute pubblica in Italia e nel mondo. Ovviamente, una più precisa quantificazione dell’impatto che queste nuove tecnologie possono avere sulla riduzione del danno da consumo di sigarette o da abuso alimentare richiederà conferme da studi prospettici più ampi.