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di Stefano Caliciuri

Dopo la rincorsa alle batterie con wattaggio più alto, da qualche tempo la tendenza ha fatto inversione di rotta. Quasi tutte le aziende hanno lanciato sul mercato i cosiddetti Pod, ovvero mini ecig ricaricabili a cartuccia. I motivi sono essenzialmente due: il contenimento dei consumi – soprattutto in Italia a causa della supertassazione dei liquidi – e l’osservanza della Tpd che in un primo momento era vista come un grave ostacolo per il commercio mentre poi si è rivelata una legge dalle maglie assai larghe.
Anche Vaporesso accetta la sfida e presenta la sua Pod. Non ancora presente sul mercato italiano, arriverà nei primi giorni di luglio. Si chiama Renova Zero Pod ed è personalizzabile in nove tonalità cromatiche.
È un sistema aperto con una batteria integrata da 650 mAh; il serbatoio contiene 1,6 millilitri di liquido. L’azienda indica in 45 minuti il tempo necessario per completare la ricarica della batteria. L’aspetto differente rispetto alla altre Pod già sul mercato è la possibilità di riempire la cartuccia una volta esaurita attraverso il sistema Ptf (press to fill), anche con boccette senza ago. Per riempiere il tank occorre premere in prossimità del foro e, una volta terminata l’operazione di ricarica, si chiuderà automaticamente attraverso una guaina. Renova Zero Pod monta resistenze da un ohm e il wattaggio può essere regolato scegliendo una delle tre opzioni: high (12.5 watt); medium (10.5 watt), low (9 watt).