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di Barbara Mennitti

Mancano tre giorni all’inizio del Mois sans tabac, il mese di intensa campagna anti-fumo organizzato dalle autorità sanitarie francesi. È novembre, infatti, il mese scelto Oltralpe per convincere i fumatori a rinunciare alle sigarette per almeno 30 giorni. Dopo questo lasso di tempo, spiega la clip che introduce la campagna, si sentono appieno i benefici di una vita senza fumo. Si respira meglio, si hanno maggiori energie, si ha qualche soldo in più nel portafoglio e, soprattutto, si quintuplicano le possibilità di farcela definitivamente. E quest’anno, per la prima volta, l’Istituto di sanità francese ha inserito la sigaretta elettronica fra gli strumenti per smettere di fumare.
Un grande passo in avanti, che segue le orme di Public Health England che nella sua campagna Stoptober ormai da tre anni consiglia l’ecigarette e si avvale della collaborazione delle associazioni di settore del vaping. E come quella inglese, anche la campagna #MoisSansTabac utilizza per il suo scopo tutti gli strumenti digitali disponibili, compreso un canale video su Youtube. L’iscrizione al programma avviene attraverso un sito internet, mentre una pagina su Facebook consente di condividere la propria esperienza e di ricevere consigli e sostegno. Una applicazione da scaricare gratuitamente sul proprio telefono, inoltre, permette di usufruire di un programma personalizzato, dei consigli di tabaccologi e di video motivazionali, oltre che di seguire quotidianamente i benefici della cessazione sulla propria salute e sulle proprie finanze.
Da questi strumenti, il fumatore può scegliere la sua strategia per smettere e fra queste si trova la sigaretta elettronica. “Secondo l’ultimo studio dell’Alto consiglio di salute pubblica – si legge sul sito internet dedicato alla campagna – la sigaretta elettronica può costituire un aiuto per la cessazione o la riduzione del consumo di tabacco. Se smettete completamente di fumare, utilizzando una sigaretta elettronica contenente nicotina, riducete i rischi di sviluppare malattie gravi, come il cancro”.
Anche il mondo del vaping è in prima linea per aiutare i fumatori che scelgono l’elettronica. Su Twitter e su Facebook sarà infatti attivo un Vape info service, organizzato in collaborazione con l’associazione Sovape e sostenuto finanziariamente da Santé Publique France. Questo accade al di là delle Alpi. Al di qua, invece, no.