Testata giornalistica destinata agli operatori del settore delle sigarette elettroniche - Registrazione Tribunale di Roma: 234/2015; Registro Operatori della Comunicazione: 29956/2017 - Best Edizioni srls, viale Bruno Buozzi 47, Roma - Partita Iva 14153851002

Sigarette elettroniche, evitare packaging aggressivo e rivolto ai minori

Negli Stati Uniti la Food and Drug Administration e la Federal Trade Commission passano all’azione per preservare i minori dalla sigaretta elettronica. La settimana scorsa l’agenzia aveva inviato 40 lettere di ammonimento ad altrettante aziende che avrebbero venduto prodotti per il vaping ai minori. Ieri altre tredici hanno raggiunto produttori, distributori e rivenditori per aver commercializzato liquidi con etichette o packaging – dichiara la FDA in un comunicato stampa – “che richiamano prodotti alimentari adatti ai bambini, come succhi di frutta, caramelle, biscotti” o comunque immagini giudicate attraenti per i giovanissimi, come i cartoni animati. “Ad alcune delle aziende che hanno ricevuto la lettera d’ammonimento – fa sapere l’agenzia – è stata anche contestata la vendita illegale di prodotti ai minori”.
Quella dei packaging allusivi, con immagini esplicite di prodotti – soprattutto dolciari – di largo consumo o con grafiche cartoonistiche non è una discussione nuova e non si limita esclusivamente agli Stati Uniti. E solo un anno fa lo scienziato greco Konstantinos Farsalinos metteva in guardia “la parte sana dell’industria del vaping”, ammonendo che queste tecniche di marketing alla fine avrebbero danneggiato l’intero settore.  Ma il suo appello, almeno negli Usa, è rimasto in parte inascoltato, mentre nel Paese cresceva una vera e propria psicosi sui giovani e l’uso della sigaretta elettronica.
Dunque la FDA è passata all’attacco. “Nessun bambino – ha dichiarato a margine dell’iniziativa il commissario Scotto Gottlieb – dovrebbe usare prodotti del tabacco e nessun prodotto del tabacco dovrebbe essere commercializzato in modo tale da mettere in pericolo i minori, specialmente tramite immagini che li inducono a pensare che i prodotti sono cose da mangiare o da bere”. Gottlieb conclude i suo intervento promettendo che l’agenzia continuerà a combattere chi vende prodotti del tabacco – includendo fra questi i liquidi per inalazione – ai giovani e li commercializza in questa maniera.

Articoli correlati