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Nuova revisione in difesa degli aromi per sigarette elettroniche

Con un corposo lavoro il cardiologo greco Farsalinos spiega perché i gusti diversi dal tabacco sono fondamentali per sconfiggere il fumo.

È lunga 91 pagine la corposa revisione multidimensionale di Konstantinos Farsalinos sull’uso degli aromi nella riduzione del danno da fumo e nei prodotti per il vaping con nicotina. L’imponente lavoro del cardiologo greco è stato presentato in anteprima dallo stesso autore la scorsa settimana nell’incontro organizzato da Tobacco Harm Reduction.net che Sigmagazine ha seguito. Lo scopo di questa revisione è principalmente di dimostrare l’importanza fondamentale degli aromi, cioè dei gusti, nelle sigarette elettroniche per salvare le vite dei fumatori, in un momento in cui a molti livelli istituzionali se ne discute il futuro e si paventano divieti. E Farsalinos è particolarmente indicato a farlo perché alla dimensione dello scienziato, aggiunge quella dell’ex fumatore che ha smesso proprio grazie alla sigaretta elettronica.
Egli infatti parte dalla revisione della letteratura scientifica, identificando quattro evidenze chiave. Il britannico Royal College of Physicians e Public Health England che affermano l’uso della sigaretta elettronica è almeno del 95% meno dannoso del fumo. Gli studi di David Levy sul numero di vite che si potrebbero salvare passando alle e-cigarette. Diversi studi che dimostrano come i fumatori che svapano gusti diversi dal tabacco hanno il doppio delle possibilità di smettere di fumare e il triplo di non avere ricadute dopo un anno o più. Infine la constatazione che le terapie sostitutive a base di nicotina approvate dall’Oms, come gomme e pastiglie, hanno una varietà di gusti piacevoli.
La revisione prende poi in considerazione la dimensione relativa alla salute pubblica e l’opinione degli esperti sugli aromi, rifacendosi a due casi recenti: le consultazioni pubbliche olandesi e canadesi sul divieto per gli aromi previsto dai governi. Le stesse occasioni vengono esaminate per prendere in considerazione le opinioni dei consumatori, una dimensione troppo spesso ingiustamente trascurata da chi si occupa di lotta al fumo. Farsalinos esamina anche le conseguenze che avrebbe vietare gli aromi, che sarebbero nettamente negative sia in termini di attività criminale che di sicurezza per i consumatori.
Questi ultimi, infatti, sarebbero costretti a rivolgersi a canali paralleli per rifornirsi dei loro prodotti o a miscelare i liquidi in proprio. O ancora, ed è il rischio peggiore, tornerebbero a fumare le sigarette tradizionali.  Di certo proibire gli aromi non è la risposta giusta per scoraggiare l’uso della sigaretta elettronica da parte dei minori che, secondo Farsalinos, è un problema serio che va affrontato, ma con le giuste misure. Il legislatore dovrebbe, cioè, concentrarsi sull’accesso ai prodotti nei punti vendita e sul vietare le descrizioni degli aromi che sono chiaramente indirizzate ai più giovani, magari con l’uso di personaggi dei fumetti o dei cartoni animati.
La revisione si conclude con le seguenti raccomandazioni per sfruttare al massimo le potenzialità del vaping:

  • maggiore accessibilità, convenienza e accettazione da parte dei consumatori degli strumenti per smettere di fumare, come le sigarette elettroniche aromatizzate, attraverso una regolamentazione proporzionata e basata sul rischio e un costante monitoraggio;
  • studi sui consumatori per valutare l’efficacia degli aromi e migliorare il percorso di abbandono del tabacco;
  • ricerche per garantire la sicurezza degli aromi per massimizzare la riduzione del danno;
  • monitoraggio delle percezioni degli operatori sanitari sui prodotti di riduzione del danno da fumo;
  • aggiornamenti alla formazione degli operatori sanitari nel campo della scienza, le politiche e i prodotti della riduzione del danno, incluso il ruolo degli aromi (come si fa per le terapie sostitutive con nicotina);
  • codici/linee guida di marketing e applicazione degli standard più elevati possibili per limitare la commercializzazione ai minorenni;
  • regolamentazione dei prodotti per la riduzione del danno da tabacco, compreso l’uso di aromi, equilibrata e proporzionata al rischio.

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