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Seul, il paradiso del vaping asiatico

Nel 2015 la Corea del sud ha visto un passaggio di massa dal tabacco al vapore. Con il 58 per cento di consumatori che si dichiarano utenti regolari, il Paese è fra le poche realtà pienamente liberali del continente asiatico.

Sotto il segno del Dragone: alle origini del vaping in Cina

La città cinese di Shenzhen è riconosciuta come l'hub mondiale della produzione di hardware. Le origini partono da lontano, da quando l'ultimo imperatore Ming mise al bando la coltivazione di tabacco. Sino ad arrivare ai giorni nostri, in cui l'economia pianificata cinese ha portato l'industria della sigaretta elettronica al cosiddetto "terzo stadio di sviluppo": consolidare la leadership nel mercato globale.

Oms divisa sulla sigaretta elettronica, diplomazie a caccia di voti

Retroscena e possibili scenari dalla Conferenza modiale sul tabacco che si sta svolgendo a Nuova Dehli. Il braccio di ferro sulla sigaretta elettronica sta contrapponendo l'Europa alla Cina. In gioco non c'è soltanto uno strumento per vaporizzare nicotina ma la lotta per avere la supremazia politico-diplomatica sulla salute pubblica mondiale.

Sigaretta elettronica: i fumatori indiani sono pronti, la politica no

Un sondaggio rivela che gli indiani vorrebbero poter utilizzare la sigaretta elettronica come alternativa al fumo. Ma la politica pone ancora ostacoli e divieti per la diffusione dello strumento di riduzione dei danni da tabacco. Forse non a caso sarà proprio l'India ad ospitare il prossimo novembre la Conferenza mondiale sul tabacco.

Corea del Sud, boom della sigaretta elettronica: +300%

L’uso della sigaretta elettronica in Corea del Sud ha registrato un forte incremento da quando il prezzo delle sigarette tradizionali e del tabacco è stato quasi raddoppiato. L’intento del governo era scoraggiare il tabagismo ed infatti molti coreani si sono rivolti alla meno dannosa alternativa del vapore.

Tre anni di carcere per aver venduto una ecig

Un commerciante indiano è stato condannato a trentasei mesi di galera per aver venduto sigarette elettroniche. Il giudice ha individuato nella nicotina "una sostanza altamente tossica e potenzialmente mortale". Intanto l'India è il secondo produttore di tabacco al mondo e un milione di indiani muoiono ogni anno per il fumo.